Arte in erba


Laboratorio di illustrazione botanica per ragazzi e adulti

A cura di Cinzia Ester Invernizzi in collaborazione con Maestri del Paesaggio e Comune di Bergamo

Le forme multisensoriali della natura sono per essere vitali, crescenti, seduttive o repulsive, mutanti nel tempo e negli ambienti.
Osservare la natura da vicino si rivela come un possibile propulsore di conoscenza e di piacere. Lo strumento del disegno, dell’acqua e del colore sono stati nel tempo al servizio di questa conoscenza sia nell’ambito scientifico per la formazione di repertori, erbari illustrati, taccuini di naturalisti, sia nello studio e nella produzione grafica di artisti appassionati dalla natura.

Da sempre la fascinazione per la natura si è unita in un unico percorso con la cultura e in particolare con le arti visive. Pensiamo al simbolismo associato alla natura che possiamo leggere nei prati miniati, ai disegni analitici degli illustratori botanici al seguito degli scopritori di nuove terre. Pensiamo all’importanza che assumono fiori, frutti e uccelli in primo piano, e nelle basi delle pale antiche della pittura dal quattrocento tardo e nel cinquecento. Pensiamo alle fantasie naturalistiche del periodo d’oro. Ma anche agli studi botanici di Leonardo o di Durer. Vengono mostrati questi esempi eccellenti per rivelare i segreti di questa arte antica..

Nel laboratorio si parte dalla copia dal vero naturalistica di erbe spontanee, fiori, rami e frutti…è molto importante la qualità dei materiali messi a disposizione a partire dai modelli vegetali, dalla carta con la sua grana liscia e comoda e il corpo che assorbe l’acqua consentendo tutte le operazioni di rappresentazione. Ma anche la ricchezza del pigmento, puro e brillante.
La piega che la disciplina prende, in mano ai bambini e ai ragazzi, è quella della libertà. L’unica cosa che occorre passargli è quella di imparare ad osservare attentamente, con le mani e gli occhi, riconoscendo le forme, come la pianta si dispone nello spazio, trovando dei modi per incanalare l’acqua e il colore, proteggendo il foglio, contando, misurando, cercando con l’acquarello la cromia ‘esatta’ delle corolle e delle foglie, testata dipingendo direttamente la pianta come ha insegnato Leonardo da Vinci.

Mi piace quando popolano il disegno di animali, fiori, terra e sfondo vuole dire che hanno capito tutto, e quando al tavolo dove lavoriamo arrivano gli insetti e si posano sui disegni, oltre che sui fiori che abbiamo colto, vuol dire che il lavoro è ben fatto e si può appoggiare il pennello. I giovani e gli adulti invece hanno un approccio più lento e profondo: lavorano sui dettagli, la luce e le ombre sulla terza dimensione, lo spazio pieno e vuoto, trasferiscono il se oltre alla fascinazione. L’adulto anziano unisce le due visioni rappresentanti in un cerchio di ‘saggezza’ che si ricongiunge. Se ragazzi più grandi e gli adulti desidereranno approfondire l’aspetto tecnico saranno seguiti e aiutati in questo, ma senza dare ricette fisse perché le ricette non ci sono: ogni fiore, ogni foglia e ogni ramo sono ‘un mondo’ e bisogna guardarlo da capo.

Informazioni

Quando:

2020


Dove:

Bergamo (BG)
Bergamo città alta
Piazza Vecchia


A cura di:

Cinzia Ester Invernizzi in collaborazione con Maestri del Paesaggio e Comune di Bergamo

Rivolto a:

Bambini, ragazzi e adulti