DOODLE LAB

Scarabocchiando in libertà

A cura di officina del colore

La parola doodle viene dal tedesco, e si riferisce ad una persona che è stolta, o che risulta semplice sotto un certo punto di vista. Il significato moderno della parola, che si riferisce ai piccoli disegni fatti senza badare mentre uno non sta pensando, è apparsa negli anni ’30 e può essere connessa alla parola “dawdle” che indica qualcuno che sta perdendo tempo.
Lasciando da parte la storia, però, un doodle non è nient’altro che un disegno inconscio o non ponderato, di solito creato mentre l’attenzione dovrebbe essere focalizzata su qualcos’altro. Questo è il motivo per cui questi scarabocchi di solito compaiono sui bordi dei quaderni, o sui post-it al lavoro: le persone che sono relegate in un certo luogo ad ascoltare una telefonata, una lezione o simile, prendono in mano una penna e cominciano a fare piccoli disegni disattenti. Questi sono i “doodle”, gli scarabocchi. Perciò diventa il paradigma di un segno maldestro, sia nella scrittura che nel disegno, non senza una nota di tenerezza. Ci si lamenta degli scarabocchi del medico sulla ricetta, e si loda il primo scarabocchio del bambino; ma si arriva anche a usare ‘scarabocchio’ come nomignolo tanto dispregiativo quanto affettuoso. Doodle e scarabocchio due parole che invitano all’allegria e alla libertà.

Informazioni

Quando:

2018


Dove:

Milano (MI)
L.A.O. OFFICINA D'ARTE
VIA PRIVATA LUIGI CIBRARIO 4


A cura di:

officina del colore

Rivolto a:

Bambini, ragazzi e adulti